
Nel 1933 veniva trasformata in "Regia Scuola Tecnica Industriale Statale" e dotata di officine tecniche e laboratori. Faticosamente risorta dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, la nuova Scuola Tecnica Industriale fu inaugurata nel 1954. Nel 1958 fu elevata ad Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato con il compito di favorire l'apprendimento di un mestiere tramite insegnamenti culturali, professionali e pratici.
Piano dell'offerta formativa.
L’Istituto professionale “Amatucci” di Avellino intende fornire ai propri allievi una formazione il più possibile in sintonia con le rapide e profonde trasformazioni legate al mondo del lavoro e alla società. A tal proposito, l’Istituto struttura percorsi didattico–educativi attenti alle esigenze dei ragazzi, che tendono ad integrare la teoria con la pratica e a strutturare un’idea “circolare” di cultura, secondo la quale "ciò che si sa si fa, e ciò che si fa si sa". Nello specifico l’IPIA “Antonio Amatucci”, oltre a perseguire questo fine, ha anche rilevato la necessità di promuovere la realizzazione di percorsi formativi professionalizzanti riconoscibili da vari Enti e quindi spendibili nel mondo del lavoro.
L'offerta didattica dell'istituto presenta i seguenti indirizzi di studio:
- Indirizzo meccanico termico, che sviluppa le competenze di Tecnico delle industrie meccaniche e Tecnico dei sistemi energetici.
- Indirizzo elettrico ed elettronico, per la professione di Tecnico dell’industria elettrica e Tecnico dell’industria elettronica.
- Indirizzo abbigliamento e moda, che definisce la figura del Tecnico dell’abbigliamento e della moda.
Forte è sentita l'integrazione dei portatori di handicap, e le strutture sono state adattate alle normative di legge, così come il piano dell'offerta formativa e l'attività didattica. La presenza di studenti diversamente abili nell'Istituto richiama alla necessità di una risposta concreta e significativa ai bisogni dei soggetti svantaggiati, onde consentire loro di realizzare un dignitoso “progetto di vita”.
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